Come aiutare a risolvere il problema degli abbandoni di cani e gatti? Dai numeri verdi alle adozioni consapevoli, tutti i consigli su come muoversi in Italia

Ogni anno in Italia vengono abbandonati migliaia di gatti e cani: sono quasi 80mila i primi e 50mila i secondi. E per tutti il rischio, dopo l'abbandono, è quello di non avere sostentamento e trovarsi in situazioni di pericolo. La legge punisce chi abbandona gli animali, con multe fino a 10mila euro e l'arresto fino a un anno, ma questo non basta: per evitare che l'abbandono continui a essere pratica consolidata nel nostro Paese è necessario che vengano fatte molte campagne di prevenzione e che tutti i cittadini aiutino a far diminuire questo problema.

Segnalazioni telefoniche

Cosa fare dunque per aiutare chi, tra volontari e forze dell'ordine ed enti preposti alla salvaguardia degli animali, lavora ogni giorno per evitare l’abbandono di animali. La prima dritta è quella di avvertire sempre se trovate un animale che sembra randagio o abbandonato. In autostrada, ma anche nel vostro quartiere: nel primo caso, meglio segnalare telefonicamente subito alle forze dell'ordine e in particolare alla polizia stradale (digitando il 112 e facendosi passare i responsabili dell'area in cui vi trovate) e non fermarsi per raccogliere l'animale.
Saranno loro a occuparsi della salvaguardia del cane lasciato dal suo ex padrone. Se vi trovate nelle strade urbane, dovete invece contattare il Comando della Polizia Municipale del comune in cui localizzate l'animale abbandonato: se non conoscete il numero potete farvi passare la chiamata direttamente dal 113. In alternativa, esiste il comando dei Carabinieri per la tutela dell'ambiente al numero verde 800 253 608.

Adozioni consapevoli

Ogni anno, in concomitanza con le vacanze estive, molti enti per la protezione degli animali propongono campagne di sensibilizzazione contro l'abbandono degli animali, poiché proprio in questa stagione il problema si fa più grave. Gli animali ritrovati – i più fortunati – vengono portati nei canili e gattili, e proprio la scelta di un'adozione consapevole è un modo per aiutarli. L'adozione consapevole è quella fatta direttamente nei centri di accoglienza: potete rivolgervi a quello più vicino a casa e informarvi sulla storia dell'animale, prima di affrontare il percorso di adozione. Esistono poi altri modi per aiutare, se non è possibile prendere in casa un animale: il primo è quello delle adozioni a distanza di cani e gatti, ovvero un aiuto economico per mantenere chi ha subito un abbandono all'interno dei centri autorizzati. Il secondo è il supporto al cane libero accudito, o cane di quartiere: significa dare cibo e offrire conforto a quei cani che la comunità ormai riconosce come parte del tessuto sociale e che vivono senza pericoli liberi per le strade di un'area metropolitana ben delimitata: anche se così si fronteggia l’abbandono di animali.